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Caldo, caldo… e ancora caldo. La costante che ci ha accompagnato in questa avventura di due giorni in quel di Rimini: il Boia chi molla 2009. Ma “back in time”, indietro nel tempo, come si diceva in un vecchio film e torniamo al sabato mattina quando, alla spicciolata, ci troviamo tutti presso la concessionaria. Il Director Lupin (vecchia volpe) ci accoglie con un bel assortimento di pasticcini annegati prontamente da un ottimo caffè. Finalmente, dopo le solite raccomandazioni di rito, si parte! Autostrada fino a Verona (…che traffico!) e poi statale fino a Modena. Sosta pranzo. Abbiamo prenotato presso una trattoria notoriamente frequentata da “camionari”: si mangia tanto e si spende poco. Mai detto fu più azzeccato. Dopo tre primi, giuro che il secondo è entrato a stento. Ah, dimenticavo, nel frattempo ci ha raggiunto anche Omar: la banda è ora al completo. Comunque, rifocillatoci a dovere, ci buttiamo nuovamente in autostrada: obbiettivo Rimini. La raggiungiamo, sempre sotto un sole cocente, verso le diciassette ma per fortuna l’albergo è vicinissimo sia allo svincolo autostradale che alla spiaggia, ed è così che, dopo una rapida doccia, siamo già lì a crogiolarci al sole. L’acqua è calda al punto giusto e la fauna locale anche. Due chiacchiere, qualche birra e molte …zzate dopo, è già quasi ora di prepararci per la nostra mega cena di pesce. Il locale, suggeritoci dal gestore dell’albergo, non è molto lontano e ci permette di fare due passi lungo il viale affollatissimo. Pizzeria Del Toro, strano nome per un locale che serve pesce ma tant’è che entriamo e ci sediamo al tavolo prenotato. Non lo avessimo mai fatto: subito veniamo presi in consegna da un simpaticissimo cameriere (col quale instauriamo subito un certo feeling del tipo: tu porta in tavola e noi lo facciamo sparire) che comincia letteralmente a bombardaci con ogni tipo di specialità. Cominciamo con gli antipasti per poi passare alle cozze, indi delle vaschette con due tipi di pasta al ragù di pesce. Terminate anche queste la signora ci fa: pronti per il primo? Vai anche con questo: tortellini alla panna e riccioli al sugo. Sorbetto e grigliata mista a seguire. Non contenti di tutto e all’insaputa di Sarah, ecco spuntare anche una bellissima torta di compleanno. Già Sarah compiva gli anni e qual modo migliore di festeggiarli in cotanta compagnia? Ma la sorpresa più grande ce la fa il nostro dealer Knut quando, candidamente, ci dice che anche lui compie gli anni lo stesso giorno. Doppi auguri, allora! Spente le candeline in un sol colpo, tempo cinque minuti e pure la torta sparisce dal tavolo. Siamo sazi! Salutato tutto lo staff del locale (che nel frattempo ci aveva quasi adottato) ci incamminiamo per smaltire tutto quel ben di Dio che abbiamo ingurgitato. Lentamente arriviamo al Red Devil Pub che è quasi mezzanotte. Personalmente sono già sbattuto per benino che più di tanto non riesco a tenere gli occhi aperti e verso l’una, me ne vado in branda. Il risveglio è meno traumatico di quel che pensavo (e di vinello ne è girato parecchio) e la giornata è stupenda. Scendo per fare colazione ma, purtroppo, non è ancora l’ora giusta. Mi “spalmo” sul patio dell’Hotel dove vengo quasi subito raggiunto da Massimo che mi mette al corrente degli sviluppi della serata precedente. I nottambuli sono rientrati alle quattro: meglio non dilungarci sui particolari. Nel frattempo, la sala colazioni viene aperta e noi non ce lo facciamo certo ripetere. Il buffet è ottimo con un po’ di tutto sparso in bell’ordine lungo la tavolata. Pian piano anche gli altri cominciano a far capolino per la colazione. Partiamo che il sole è già alto ed il caldo pure. Non prendiamo subito l’autostrada perché abbiamo in programma un piccolo run fino a Forlì. Bellissimo. Attraversiamo una serie di paesini ove si ha l’impressione che il tempo si sia fermato, ma mi chiedo una cosa (da montanaro quale sono), come cavolo faranno ad aprire la porta ed a non vedere nemmeno una montagna ma solo pianura ed ancora pianura? Boh! Comunque, dopo una sosta in un ridente paesino nei pressi di Ferrara e, ovviamente, saccheggiato il locale bar, raggiungiamo l’autostrada per fare ritorno a casa.
Buona giornata a tutti dal vostro Pasticca.
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