Menu principale:
Beh, cosa vi devo dire. Dopo l’ottima mangiata di pesce che ci siamo fatti a Rimini questa primavera, sentivamo proprio il bisogno di farne un’altra. Detto fatto. Una telefonata al ristorante che tanto ci aveva trattato bene per prenotare e via…. Pesce aspettaci! Il ritrovo per noi della “bassa” è al solito autogrill dell’autostrada ma, all’ora stabilita, non si vede ancora nessuno. Telefoniamo a Lupin: “Si, siamo un po’ in ritardo perché ho perso il tappo dell’olio ma stiamo arrivando”. Morale, partiamo con un’ora di ritardo. Sosta a Verona per l’aggregazione di altri amici e via verso Rimini. La giornata è splendida (30 gradi) ed è un piacere andare in moto. Sosta nei pressi di Occhiobello sia per mangiare qualcosa, sia perché abbiamo appuntamento con Big Jim e la sua amica Emanuela che arrivano da Vicenza. Ripartiamo e, dopo aver preso anche mezzo chilometro d’acqua, arriviamo (finalmente) a Rimini attorno alle cinque del pomeriggio. Purtroppo in nostro Tom Tom non funzionava un granché facendoci smarrire leggermente. Ma prima un vigile e poi un collega harleista del luogo ci facevano arrivare davanti al ristorante. Ristorante Del Toro! Il padrone già ci aspettava sulla porta e con un’abbondante buffet di benvenuto all’interno. Baci e abbracci, assaggia e bevi, la stanchezza della giornata comincia a farsi sentire. Meglio andare in albergo a riposare e fare una bella doccia. Per fortuna non dista nemmeno duecento metri. Potremo bere a volontà senza problemi. Mi tocca dormire con Georg: ma dopo la trasferta americana sono pronto a tutto. Rapida doccia e poi… in spiaggia. Cavolo, deserta! Ci sediamo al tavolino del bar con due belle birre davanti chiacchierando amabilmente col gestore fino all’arrivo di Miki ed altri. Altre birre! Ma come passa il tempo, già sono le otto ed il pesce non aspetta. Non voglio, a questo punto, soffermarmi su tutto ciò che durante la cena è successo e su quanto abbiamo (e bene) mangiato, ma quando ne siamo usciti, il meno brillo era “ubriaco”. Non che mi ricordi molto del dopo cena… Ricordo solo che saranno state le due quando sono crollato sul letto e che verso le quattro “dovrebbe” essere rientrato il mio compagno di stanza. Sveglia! Il sole fa capolino dalla finestra. Sono quasi le nove, meglio che mi alzi per la colazione. Lascio dormire Georg e scendo in strada dove ti trovo Gerardo e Lupin che stanno andando a far colazione. Mi aggrego! Ormai sono già le dieci quando arrivo davanti al ristorante. Punto di ritrovo per la ripartenza verso casa. Il padrone del locale ci delizia offrendoci la colazione a base di brioches che noi, per non offenderlo, non rifiutiamo. Ore 11.00 partenza! Lupin dà il segnale e rombando attraverso Rimini ce ne torniamo felici ai nostri paeselli.
Volevo ringraziare, a questo punto, sia a nome mio, ma anche e soprattutto a nome di tutti i partecipanti, tutto il Ristorante Del Toro: i titolari, i camerieri, il cuoco… le cameriere insomma, tutti per la loro cortesia, disponibilità e, soprattutto, la simpatia che ci hanno dimostrato nonostante il “casino” che gli abbiamo procurato.
Volevo ringraziare per la compagnia (i nomi sono sempre stati un problema per me) anche i nostri amici bolognesi e quelli venuti con le Goldwing che spero si aggreghino a noi ancora molte volte ed un saluto particolare a Big Jim ed Emanuela (come và la sbornia?).. ciao!
Un salutone dal vostro pasticca.
--- ooo ---